In cantiere un terzo film da regista

Rocco Papaleo si racconta

L'attore e regista lucano ha incontrato gli studenti del Mediashow

Attualità
Melfi lunedì 31 marzo 2014
di La redazione
Piazza Duomo - Rocco Papaleo
Piazza Duomo - Rocco Papaleo © n. c.

E’ stato un Rocco Papaleo inedito quello che sabato mattina si è raccontato agli studenti melfitani.

A fare da cornice all’evento, organizzato in occasione del Mediashow, la splendida Piazza Duomo gremita in ogni suo angolo quasi a voler dimostrare la grande simpatia e l’affetto infinito per un lucano che ha realizzato il suo sogno.

Dalle potenzialità della scuola alle risorse ancora poco sfruttate della nostra Regione, dagli esordi sino al successo sul grande schermo, l’attore e regista originario di Lauria animato dalla solita verve comica e divertente si è staccato dal personaggio e ha posto l’accento sulla sua normalità.

“E’ un grande onore per me – ha esordito scherzando – essere qui nel paese più abitato della Basilicata. Amo definirmi una persona normale. Ed è proprio nella quotidianità che un’artista prende spunto per la sua creatività”.

Dopo anni di gavetta, per lui è arrivata la consacrazione definitiva nel 2012 con l’esordio come regista con il film "Basilicata Coast to Coast" e poi, due anni dopo, sul palco dell’Ariston a fianco di Gianni Morandi.

Un legame quello con la sua terra che Papaleo non ha mai nascosto. Tutt’altro.

“Il dialetto lucano – ha raccontato l’attore – era ancora da scoprire e questo mi ha permesso di essere originale nel panorama delle maschere meridionali. E’ questo il motivo per cui sarò sempre grato alla mia terra che ha avuto un ruolo cruciale nella mia carriera”.

In un momento in cui è più facile cercare fortuna altrove, Papaleo in controtendenza invita i ragazzi a tornare e mettere a disposizione della propria comunità talento e conoscenze. “Io mi sforzo quotidianamente di essere debitore nei confronti della mia terra e proprio per questo spingo tutti voi ad avere un forte senso di appartenenza e a riporre maggiore fiducia nella nostra Regione”.

Ma allora qual è la ricetta per affermarsi?

“Ognuno di noi – ha risposto l’attore lauriota – ha la responsabilità di riconoscere, affinare e coltivare il proprio talento. Non perdete tempo, ma molto più semplicemente seguite e assecondate le vostre attitudini e le vostre passione”.

Tra momenti di ilarità e sketch in dialetto, ci sono stati anche momenti di riflessione dedicati alla scuola.

“A mio parere il ruolo dell’insegnante va rivalutato e necessariamente gratificato, cosa che oggi per tanti motivi non accade”.

In una battuta del suo ultimo film “Una piccola impresa meridionale” la scuola viene definitiva noiosa. Una battuta da rivedere.

“Oggi – scherza Papaleo - non la rifarei più questa battuta. La cosa che mi ha maggiormente colpito di questo liceo è l’idea di dinamismo e l'apertura alla tecnologia che ne fanno una scuola tutt’altro che noiosa”.

Le battute conclusive sono state per i suoi progetti futuri. Senza sbottonarsi troppo l’attore lucano ha anticipato: “In cantiere c'è un terzo film da regista e, dopo aver esplorato il Sud della Regione, mi piacerebbe tornare da queste parti”.

Se così fosse Melfi e i melfitani lo accoglierebbero a braccia aperte.

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