Un'iniziativa senza precedenti

Gasparrini, una scuola che vola

Il progetto sarà presentato il prossimo 22 gennaio

Attualità
Melfi lunedì 11 gennaio 2016
di La redazione
Melfi - ITCG Gasparrini
Melfi - ITCG Gasparrini © melfilive

L’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi continua a scommettere sull’innovazione tecnologica e lo fa inaugurando un progetto didattico  senza precedenti nell’Italia meridionale: l’impiego dei “droni” a  scuola nelle esercitazioni di rilevazione ambientale, al fine di far acquisire agli studenti le competenze scientifiche e tecnologiche da utilizzare nel loro futuro  lavoro, a partire dalla creazione dei Modelli Digitali del Terreno (DTM).  

Il drone è un aeromobile a pilotaggio remoto – gestito  cioè da un navigatore a terra tramite  computer –  utilizzato di solito con scopi militari, ma sempre più impiegato anche in ambito civile nel monitoraggio avanzato del territorio.

"È da circa due anni - ha commentato il dirigente scolastico, Michele Masciale - che lavoriamo a questo progetto. Ora siamo pronti a  partire. Il Settore Tecnologico dell’Istituto Gasparrini di Melfi ha creduto nel valore formativo di questa sperimentazione e, grazie all’ausilio di ingegneri e docenti esperti,  abbiamo pensato di  ampliare la  nostra  offerta  formativa  mettendo mano a un  progetto  che stimolasse gli  studenti nell’analisi funzionale di questa tecnologia avanzata per lo studio sistematico del territorio".

Un’iniziativa senza precedenti. "Non è da tutti - ha aggiunto Masciale - poter impiegare pratiche e strumenti di fotogrammetria aerea con la tecnologia avanzata delle macchine droni. Alcune zone del territorio locale saranno ‘mappate’ grazie a una  tecnica sofisticata di rilevazione che negli USA ed in alcuni Paesi UE è già adottata con successo da qualche anno. Era ora  che lo si facesse anche qui! E da oggi al Gasparrini i giovani potranno farlo.

I nostri studenti diverranno esperti di “Remote  Sensing”, ossia del rilevamento diagnostico‐investigativo delle caratteristiche  superficiali del  suolo, il che consentirà loro di ricavare informazioni qualitative e quantitative sull’ambiente sia urbano che rurale, utili  anche per il controllo dei beni archeologici ed architettonici ". 

Il progetto sarà presentato a Melfi il prossimo 22 gennaio. 

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