C'è il rischio concreto che le aziende alimentari riveda i loro piani

Ambiente e salute, fronte compatto nell’area Nord della Basilicata

Ieri incontro pubblico a Melfi alla presenza di amministratori, parlamentari ed esperti

Attualità
Melfi domenica 31 gennaio 2016
di La redazione
Sala consiliare Nitti - Bovet, un momento dell'incontro
Sala consiliare Nitti - Bovet, un momento dell'incontro © n. c.

Tematiche ambientali al centro di un incontro promosso ieri a Melfi dal Comitato “Diritto alla salute" di Lavello e “La Nostra Terra non si tocca” alla presenza di parlamentari, amministratori ed esperti.

Dai cittadini e dai sindaci dell’area nord della Basilicata si è levata un’ unica richiesta alla Regione: dire no ai progetti presentati e negare le relative autorizzazioni. In una zona come quella di San Nicola di Melfi che già paga un prezzo alto in termini di salute, per via dell’inceneritore ex Fenice e della cementeria di Barile, in ballo ci sono la salute e il lavoro.

Il rischio concreto, così come denunciato dai sindacati di categoria, è che le aziende alimentari che operano nell’area interessata, in primis la Barilla, rivedano i loro piani e siano indotti a ridimensionare la loro attività a scapito dei lavoratori attualmente impiegati, circa 500.

Il progetti dei tre nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti sarebbe naturalmente incompatibile con le loro attività.

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