Fino a nuove disposizioni

Niente più mercato a Melfi, queste le ragioni della sospensione

Firmata ordinanza

Attualità
Melfi martedì 18 aprile 2017
di La Redazione
Mercato © n. c.

Mercato quindicinale sospeso a Melfi. E’ la decisione, inevitabile, presa dal sindaco Valvano che, in una nota pubblicata sul suo blog, ha chiarito le ragioni che lo hanno spinto alla firma dell’ordinanza. Nulla contro i commercianti ambulanti.

“Premetto – si legge nella nota del primo cittadino - che sono personalmente favorevole e consapevole dell’importanza di questo particolare servizio di cui può disporre la nostra comunità; come amministrazione comunale dobbiamo compiere ogni sforzo per mantenerlo nelle migliori condizioni possibili.

Ciò detto, però, devo constatare che la disponibilità, la collaborazione e la pazienza vengono utilizzate male”.

Sotto accusa il comportamento dei mercatari.

“Non solo alcuni di loro si sono attribuiti i posti a prescindere dai titoli rilasciati dagli uffici (problema che, ripeto, riguarda solo alcuni di loro), ma – ha specificato Valvano - aspetto più grave e non più tollerabile, tutti loro non collaborano per garantire le condizioni minime di sicurezza.

Nel giro che ho fatto, insieme a due agenti della Polizia Locale, ho potuto constatare l’impossibilità assoluta del transito di mezzi di soccorso”.

Nel caso in cui un cittadino si dovesse sentir male nella folla, il soccorso è impossibile".

“Da anni – ha aggiunto - il Comune si fa carico di rispettare le numerose prescrizioni per lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche, da anni la Polizia Locale chiede collaborazione ai mercatari, senza alcun riscontro.

Penso che non si possa consentire più di mantenere una condizione di totale dispregio delle norme basilari.

Non possiamo più consentire di legittimare un comportamento egoistico di ognuno di loro che afferma di non avere responsabilità.

Con la storia che “la colpa è degli altri”, il risultato è l’assenza delle condizioni minime di sicurezza.

Prima di ogni cosa è mio obbligo quello di garantire l’esistenza delle condizioni minime per prevenire o comunque ridurre i rischi di incolumità dei cittadini.

Cosa penserebbe, cosa proverebbe quella famiglia vittima per il mancato soccorso o per il ritardo in caso di malore di un familiare utente del mercato quindicinale, resasi conto dell’impossibilità di accesso dei mezzi di soccorso?

La verità è che ognuno di loro, cioè degli operatori commerciali, ha la sua quota di responsabilità che nel corso del tempo ha creato una situazione che appare inestricabile.

Sono stupito anche del comportamento delle loro associazioni di categoria che lasciano correre una situazione che inevitabilmente porterà a soluzioni drastiche.

“Oggi – ha concluso - registriamo l’assenza del rispetto delle norme di sicurezza nell’area destinata al mercato quindicinale, non solo dei posti assegnati che è una violazione che riguarda i singoli e non tutti; il mancato rispetto della sicurezza, invece, è generale, coinvolge tutti gli operatori”.

Mercato sospeso, dunque, con l’auspicio di poter collaborare con gli operatori e i loro rappresentanti di categoria, nell’interesse comune di garantire il miglior servizio possibile per la comunità.

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I commenti degli utenti
  • giuseppe carretta ha scritto il 19 aprile 2017 alle 10:44 :

    Grande sindaco... non si faccia intimorire... poiché le responsabilità civili e penali ricadono in maggior modo sulla sua persona. Per avere un grande paese civile e democratico ci vuole il rispetto delle regole, altrimenti la democrazia diventa anarchia. Firmato un cittadino Lucano, purtroppo troppo lontano, dalla sua amata terra. G.C. Rispondi a giuseppe carretta

  • Dino M. ha scritto il 19 aprile 2017 alle 03:23 :

    Bravo sonsaco. La la sicurezza al 1` posto Rispondi a Dino M.

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