Saranno interessate tutte le linee

A settembre stop alla Fca, preoccupazione dei sindacati

Per un totale di 16 giorni

Attualità
Melfi lunedì 07 agosto 2017
di La Redazione
Stabilimento di Fca di S. Nicola di Melfi
Stabilimento di Fca di S. Nicola di Melfi © n. c.

L’azienda Fca ha comunicato un periodo di sospensione dell’attività lavorativa, per un totale di circa 16 giorni suddivisi nel mese di settembre, che si concluderà il 02 ottobre. La causa della sospensione è dovuta alla necessità di adeguare i flussi produttivi alla temporanea contrazione della diretta domanda di mercato.


Sulla base dell’informazione ricevuta il segretario generale Fismic Di Maulo e il segretario responsabile territoriale Capocasale hanno evidenziato, che conoscendo bene le ragioni della stagionalità del mercato che durante i mesi estivi tradizionalmente ha una forte flessione – soprattutto quello americano che assorbe gran parte della produzione di automobili Jeep e Fiat prodotte a Melfi – l’ampiezza della cassa integrazione nel mese di settembre non può non aprire delle preoccupazioni sul futuro dello stabilimento lucano. Questo considerando anche che la produzione della Fiat Punto è oramai arrivata a fine corsa. Stabilimento che pure continua ad essere uno dei migliori al mondo per produttività e qualità” spiegano gli esponenti Fismic.

La contrazione di mercato si congiunge alla complicata transizione che sta affrontando la motoristica diesel, ancora alle prese con gli interrogativi sollecitati in tutto il mondo dal caso Volkswagen e che ancora non hanno trovato una risposta definitiva, nonostante un pressoché positivo accorto tra l’ente governativo americano e la Fca – raggiunto a fine luglio.

"Tali interrogativi sulle prospettive della motoristica diesel nel mondo - spiega Di Maulo - e sull’annunciata transizione ai modelli ibridi ed elettrici investono anche più in generale il destino dello stabilimento VM di Cento. Alla ripresa dell’attività produttiva si rende necessario un confronto ravvicinato con i vertici dell’azienda a settembre. Questo anche sulla base degli annunciati piani di spinoff che comprenderanno altri settori importanti del gruppo dopo Ferrari e Cnh Industrial”.

Preoccupazione è stata espressa anche dalla Fiom Cgil: "Il problema di produzione della FIAT di Melfi è ormai strutturale: se alla ripresa l'azienda non interverrà con politiche produttive non affidate al caso, temiamo reali problemi per la tenuta occupazionale. Nuovi modelli in grado di reggere la concorrenza sul mercato, ritmi di lavoro realmente sostenibili sono per noi la risposta: invitiamo tutti i lavoratori di Melfi a prestare la massima attenzione alle iniziative che sarà opportuno mettere in campo”.


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