Una speranza di inclusione per le famiglie più povere

Reddito minimo, si parte a Melfi

Novanta le famiglie interessate

Attualità
Melfi domenica 12 novembre 2017
di La Redazione
Comune di Melfi
Comune di Melfi © n. c.

A Melfi 90 famiglie interessate da un provvedimento di inclusione sociale di grande importanza per la Regione Basilicata e per la città.

"Da oggi - si legge in una nota a firma del sindaco, Livio Valvano - inizia un’avventura per queste persone e per le loro famiglie che troveranno in questo progetto regionale una speranza di inclusione.Un’occasione per entrare in contatto con il mondo del lavoro diventato molto competitivo negli ultimi vent’anni. La privatizzazione completa del mercato del lavoro è stata forse una scelta eccessiva, alla rincorsa della necessaria competitività del sistema produttivo italiano. Ma la competitività senza regole finisce per tradursi in povertà e sfruttamento e corre il rischio di far crescere l’area del “lavoro senza regole.

La completa eliminazione dell’intermediazione pubblica del mercato del lavoro ha generato una fascia sempre più nutrita di risorse umane escluse, con particolare riferimento alle persone che hanno superato l’età per definirsi giovanissimi. Si pensi ai cinquantenni e a coloro che sono privi di una specifica professionalità e che hanno una bassa spendibilità in un mercato del lavoro totalmente privatizzato".

Questo progetto consente a disoccupati di ricevere un assegno mensile in cambio di lavori di pubblica utilità a beneficio delle amministrazioni comunali che negli ultimi anni sono state spogliate di forza lavoro a causa delle leggi che di fatto hanno vietato anche le assunzioni per sostituire il personale pensionato.

"E’ una occasione - ha aggiunto Valvano - che potrà essere colta se si realizzerà un clima positivo, di piena collaborazione tra le persone rientrate nel programma, i dipendenti del Comune e la cittadinanza. Non mi aspetto miracoli nell’immediato, ma pretendo la massima collaborazione da parte di tutte le persone coinvolte per far si che l’intero sistema città possa cogliere appieno i benefici".

Le 90 unità saranno destinate ai vari servizi definiti in progetti articolati dai dirigenti del Comune: 20 unità si occuperanno della manutenzione in generale, 14 dello sfalcio dell’erba, 13 lavoreranno a contatto con i cittadini per le isole ecologiche, 12 unità per il progetto “muoversi in sicurezza” con la Polizia Locale, 3 unità a supporto dell’asilo nidocomunale, 8 negli uffici ragioneria ed economato, 4 unità ai servizi alla cittadinanza, 4 a supporto di anagrafe e stato civile, 3 unità nelle attività di ufficio della Polizia Locale, 4 unità per l’Urbanistica e 5 a supporto dell’area Infrastrutture.

Dopo le procedure di valutazione di ognuno dei profili, della visita medica e delle attività di formazione-informazione sulle norme per la sicurezza sul lavoro, da lunedì inizia la sperimentazione operativa.

"Prevedo diffidenza, disorientamento e disagio organizzativo - ha concluso il primo cittadino - come accade ogni qual volta si affronta un nuovo progetto, ma sono certo che prevarranno i sentimenti di inclusione, di orgoglio e di cooperazione di tutti, a partire dai dipendenti comunali che coordinati dal Segretario Generale in questi giorni hanno fatto un grandissimo e generoso lavoro, fino ai cittadini e naturalmente dei diretti interessati su cui grava il maggior onere di dimostrare che non abbiamo sbagliato a trasformare la CARTA CARBURANTI, con cui si distribuivano inutilmente e ingiustamente risorse ai lucani, in un’occasione per tutta la comunità".

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