Al momento i complessivi 466 lavoratori sono sospesi e senza retribuzione

Trony, si lavora ad una soluzione

Per salvaguardare l'occupazione

Attualità
Melfi giovedì 12 aprile 2018
di La Redazione
Melfi, punto vendita Trony
Melfi, punto vendita Trony © web

A seguito delle sollecitazioni ricevute, l’assessore regionale alle attività produttive, Roberto Cifarelli, ha convocato un incontro per lunedì 23 aprile, alle 10, nella sala Sinni del dipartimento.

Al tavolo si confronteranno, oltre alla Regione, i rappresentanti di Fisascat Filcams Uiltucs e dei due centri commerciali lucani per un confronto sulla vertenza che interessa i circa 30 lavoratori dei due punti vendita a marchio Trony di Tito e Melfi, chiusi a seguito della messa in liquidazione della società Dps Group.

Lo rende noto la segretaria generale della Fisascat Cisl Basilicata, Aurora Blanca. Al momento i complessivi 466 lavoratori sono sospesi e senza retribuzione.

La curatela fallimentare, nel corso del recente incontro con i sindacati di categoria al ministero dello Sviluppo economico, ha annunciato l’avvio del bando di gara pubblica per la cessione delle attività; allo stato ci sarebbe un’offerta di acquisto parziale che riguarderebbe solamente otto punti vendita, nessuno dei quali in Basilicata.

"Nei prossimi giorni - spiega una nota della Fisascat nazionale - verrà avviata la procedura di licenziamento collettivo, anticamera di un possibile accordo sulla mobilità volontaria".

“Abbiamo chiesto alla curatela di incentivare le proposte di acquisto che tenderanno a salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro”, spiega Blanca, sottolineando che “il tavolo regionale dovrà servire a mettere in pista un percorso di ricollocazione del personale parallelo alla naturale procedura fallimentare con l’obiettivo di riassegnare a nuovi operatori, in tempi brevi, le superfici interessate dei due centri commerciali”.

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