Nota di Cia- Agricoltori Basilicata

Export lucano, non solo Fca

Positivo il primo trimestre per il settore alimentare

Attualità
Melfi giovedì 14 giugno 2018
di La Redazione
Settore agroalimentare
Settore agroalimentare © n. c.

Nel primo trimestre 2018, nonostante la flessione congiunturale delleesportazioni in tutte le ripartizioni territoriali, dopo due trimestri consecutivi di diffusa crescita, registrata dall’Istat, la Basilicata, al pari di altre regioni del Sud, segna complessivamente un buon risultato (più 6,5%). Decisamente positivo, sempre secondo l’Istat, è l’andamento dell’export dell’agroalimentare lucano con più19,7% rispetto al primo trimestre 2017. Siamo di fronte alla nuova testimonianza che l’export della Basilicata non vive di sole automobili (Fca, Melfi) ma anche dell’attività delle 18,7 mila imprese che si occupano di agroalimentare.

E’ quanto sottolinea il coordinamento regionale Cia-Agricoltori Basilicata ricordando che in base a dati Nomisma l’export agroalimentare lucano nel 2017 ha sfiorato i 40 miliardi di euro e ribadendo che per l’agroalimentare made in Basilicata, che incide appena tra l’1-1,5 per cento su quello nazionale, ci sono grandi margini di crescita.

Il contributo dell’agroalimentare all’export regionale complessivo raggiunge l’8,8%, una quota analoga alla media nazionale, ma differente quanto ad apporto dei due principali comparti: molto più elevato quello dell’agricoltura, il cui export è pari al 5,6% del totale, contro l’1,6% dell’Italia; assai contenuto quello dell’industria alimentare (3,2 e 7,2%, rispettivamente).

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