Dichiarazione del Segretario Nazionale Fim Cisl Ferdinando Ulian

Fca: calo della produzione

Dati riferiti al primo semestre del 2018

Attualità
Melfi lunedì 09 luglio 2018
di La Redazione
Stabilimento Fca
Stabilimento Fca © web

I dati della produzione del primo semestre del 2018 degli stabilimenti finali di FCA segnalano una riduzione del 2,5 % rispetto i dati record ottenuti nel passato semestredel 2017, segnando dopo 4 anni di continua crescita una flessione. Il 2017 aveva rappresentato il dato in termini di volumi migliore dal periodo pre- crisi del 2013 con un + 76%.

"L’effetto del rallentamento dei volumi riscontrato nell’ultimo trimestre del 2017 si è trascinato nei primi sei mesi del 2018 – evidenzia Ferdinando Uliano segretario nazionale della FIM - CISL – confermando quella flessione che i dati di vendita nel nostro paese hanno già evidenziato nei primi mesi dell’anno".

Alcune produzioni continuano comunque a segnare una crescita anche rispetto al primo semestre record del 2017, in particolare riguardano le produzioni di FIAT Professional–Sevel, le produzioni dei suv di Melfi, Renegade e 500x. Nelle vetture premium le produzioni di Alfa Romeo Stelvio stanno crescendo e stanno rappresentando il maggior contributo in termini di volumi del marchio del Biscione.

La situazione produttiva del Polo di Torino continua la sua fase di rallentamento già riscontrata a fine 2017. "L’effetto sull’occupazione –evidenzia Ferdinando Uliano – non va nella direzione che tutti auspicavamo con il completamento del piano 2014-2018, cioè l’azzeramento dell’uso degliammortizzatori sociali negli stabilimenti italiani.

La scelta di rallentare il completamento del piano con altri investimenti nel corso del 2017 ha avuto un impatto sull’obiettivo della piena occupazione.

Certamente non siamo nella situazione pre - piano industriale del 2014, dove l’uso di ammortizzatori sociali coinvolgevano oltre il 27% dei 66.200 dipendenti di FCA , oggi gli ammortizzatori pesano poco più del 8% della forza lavoro.

Nel secondo semestre 2018 ci troveremo nella situazione di avere due modelli, Fiat Punto e Alfa Romeo Mi.To, che non verranno più prodotti negli stabilimenti di Melfi e Mirafiori".

"Il piano industriale presentato a Balocco da FCA destina agli stabilimenti italiani nei prossimi anni nove degli undici modelli previsti per l’area Europa (EMEA). Certamente una scelta importante per il nostro paese che da prospettiva al settore automobilistico e soprattutto –sottolinea Ferdinando Uliano–dovrebbe contribuire in maniera importante e risolutiva agli aspetti di tenuta e crescita occupazionale".

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