Festa di piazza dedicata alla bellezza

Giornate Fai: successo per l'appuntamento dedicato alla cultura

Visitatori entusiasti

Cultura
Melfi martedì 17 aprile 2018
di La Redazione
Chiesa della Madonna di  Montalbo
Chiesa della Madonna di Montalbo © n. c.

La 26° edizione delle Giornate di Primavera del Fondo Ambiente Italiano organizzata nella Provincia di Potenza si è conclusa ieri, tra il grande interesse e l’entusiasmo di coloro che hanno visitato i siti aperti per l’occasione.

Alle aperture che si erano tenute il 24 e il 25 Marzo scorso a Rivello, Lauria, Castelluccio Inferiore, Rionero in Vulture e Ripacandida, si sono aggiunte il 14 e il 15 Aprile quelle di Pietrapertosa, Acerenza, Ruoti, Maratea e Venosa, che erano state annullate a causa del maltempo che aveva colpito la regione.

L’evento si è concluso con il segno più anche quest’anno, grazie all’impegno e alla passione della Delegazione di Potenza e dei volontari del FAI, delle associazioni e dagli enti gestori, promotori e protettori dei beni, e soprattutto agli studenti Apprendisti Ciceroni che hanno accompagnato i visitatori, facendo loro apprezzare i tanti tesori celati all’interno dei luoghi prescelti.

“In queste due giornate - ha commentato il Capo Delegazione FAI di Potenza, Lidia Pantone - il FAI decreta il diritto alla cultura e dimostra quanto vale il patrimonio materiale e immateriale che l’Italia conserva, capace di trasmettere creatività, benessere e arricchimento a tutti i fruitori. Siamo sempre piacevolmente stupiti di come gli studenti che hanno partecipato all’evento hanno affrontato con i loro insegnanti un lavoro preparatorio che ha dato loro l’occasione di conoscere e studiare beni monumentali e artistici dei centri prescelti, per poterli poi raccontare ai visitatori, da ‘Ciceroni’ e sentirsi parte della vita sociale e culturale delle diverse comunità”.

Ed è proprio questo l’obiettivo che il Fondo Ambiente Italiano si pone da più di quarant’anni, quello di acquisire coscienza di un patrimonio e di un’identità che vanno ben oltre pochi luoghi simbolici, ma che coprono capillarmente tutto il nostro territorio e lo innervano con una storia straordinaria. È un desiderio, civico, di condividere la bellezza del nostro Paese, che in queste due giornate si è pienamente espresso.

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