Attualità
08 febbraio 2010

"Tutelare le aziende dell'indotto"

Giordano (Ugl): "Più attenzione da parte del governo regionale"

di La redazione

“La scelta da fare non è tra politica industriale o incentivi, ma garantire il lavoro, la produzione anche a Melfi e porre delle precise condizioni a tutte le aziende dell’indotto che chiedono sostegni di qualsiasi tipo al governo per combattere la crisi, crisi che si amplia sempre di più nel nostro sistema regione Basilicata”.

Lo dichiara Giuseppe Giordano, segretario regionale dell’Ugl Metalmeccanici della Basilicata, che ieri è stato presente con una delegazione Ugl lucana in piazza San Pietro in occasione dell’Angelus, per dimostrare al Santo Padre che anche la Basilicata vuole ringraziare e rendere gratitudine per la riconoscenza del sindacato e dei lavoratori per la preoccupazione espressa nei confronti degli operai, come quelli di Termini Imerese, Melfi, Pomigliano d’Arco, Alcoa, Eutelia e delle loro famiglie.


Per Giordano “ciò che rende più grave l’atteggiamento di Fiat è che la Sata di Melfi sta soffrendo nonostante esistano ordinativi e i presupposti per lavorare. Per una politica non ben gestita nella nazione, anche la Basilicata deve pagare le conseguenze: sono già troppe le imprese che stanno attuando veri e propri piani di abbandono senza alcun rispetto per i lavoratori e le istituzioni della nostra regione e non vorremmo che altre seguissero il loro cattivo esempio. I lavoratori lucani Fiat, il territorio, meritano un’azienda che è socialmente responsabile, in nome dei sacrifici che ogni volta hanno subito, ma per scelta industriale nazionale, con un governo regionale che sin d’ora nulla ha fatto e per niente ha vigilato e scongiurato” .

3 commenti per questo articolo
postato da santocalvaccio
08 febbraio 2010 @ 13.18
E soprattutto c'è un piano di riscontro, per costatare dove sono stati investiti questi soldi, come i 18 milioni di euro erogati a fiat per lo sviluppo dell'area di san nicola di melfi soldi serviti perrealizzare un centro sperimentale.Politici lucani svegliatevi e tutelatici"come avviene attualmente in Sicilia".
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postato da santocalvaccio
08 febbraio 2010 @ 13.17
Noi lucani,operai della SATA e dell'indotti Attualmente no ci sentiamo tutelati dalle istituzioni regionali,che pensano solo a spoliticare continuamente ,seza concretizzare e senza tutalare gli operai impiegati nell'area di san nicola di melfi.Io vorrei chiedere ha nostri politicima dove sono finiti inostri soldi erogati a Fiat dagli anni 90 ad oggi .CNT
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postato da luigi2008
08 febbraio 2010 @ 08.00
Devo purtroppo ribadire che nessuno ha ancora capito che l'operaio lucano si trova in un vortice di convinti ricatti. Da una parte la paura di perdere il posto di lavoro e quindi non si ribella ai continui capricci dell'imprenditore che cerca di fare cassa. Dall'altro le istituzioni tutte che hanno affrontato la crisi globale con sufficenza
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