Politica
16 agosto 2008

"Più partecipazione dei giovani alla vita politica"

E' la richiesta del responsabile dei Giovani per la Basilicata Udc di Melfi Pietro Monico

di Riceviamo e pubblichiamo da Pietro Monico (responsabile Giovani Udc Melfi)

Nella comunità si partecipa, nel senso che si prende parte alla vita del territorio in cui si vive. Va allora messo a fuoco il contesto legato al tema della partecipazione giovanile visto che proprio questa dimensione sembra oggi essere in crisi. Tutti sono concordi nel ritenere che si partecipa meno, che non si insegna più a partecipare, tanto che si è coniato il termine “partecipazione attiva”.

Così se anni fa, parlando di partecipazione, si sarebbero usati altri tre vocaboli - appartenenza, militanza e rappresentanza - oggi il senso di queste parole va senz’altro ridefinito. Appartenenza oggi significa più una ricerca di luoghi di espressione di sé, che non invece l’indossare una “casacca” definitiva. Militanza: oggi è legata al cogliere opportunità, anche legate ai grandi movimenti ed alle grandi adunanze massmediatiche, che poi però producono poco sul territorio in termini di ricaduta di impegno concreto. Rappresentanza: non sono certo le tradizionali forme di rappresentanza ad avere oggi il favore dei giovani, a partire da sindacati e partiti. In particolare questi ultimi sono messi agli ultimi posti anche dagli assessori alle politiche giovanili quando devono ricercare soggetti del territorio con cui coprogettare.

Così quei pochi giovani nei partiti - o i movimenti giovanili dei partiti – oggi non sono certo risorsa progettuale nemmeno per gli amministratori locali. E questo la dice lunga…


Vale la pena di intendersi meglio sul concetto di partecipazione. Infatti questo ha una doppia dimensione: quella del “prendere parte” e quella del “sentirsi parte”, del “sentirsi dentro” a processi, alla comunità, a varie forme di appartenenze per la ricerca di un “bene comune”. Questo “sentire comune” fonda e mantiene vivi i legami, le passioni, il piacere di incontrare le persone. Il “sentirsi dentro” a questi processi di partecipazione giovanile passa per la costruzione di un “clima” buono, dove c’è anche una dimensione di svago e di piacere perché in questi contesti possono emergere potenzialità, idee e risorse di chi vi partecipa.


Questo concetto di partecipazione fonda il cammino del movimento giovanile dell’Udc che vuole essere e divenire il punto di riferimento per tutti i giovani di Melfi per pensare insieme a delle politiche a misura di giovane.

41 commenti per questo articolo
postato da RedAction
13 febbraio 2009 @ 16.15
Ahahah! Che figura!! Ottimi propositi, questi giovani dell'UDC!! Buon Lavoro! ;-)
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postato da libero2008
21 gennaio 2009 @ 01.42
comunque bell'inizio (bocciato) http://www.politichegiovanili.it/politiche_giovani_comunita.htm
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postato da libero2008
21 gennaio 2009 @ 01.32
ragazzi, non toccate i giovani, è l'unico bene che ci è rimasto, dopo tutto ognuno è libero di scegliere in quale direzione vuole andare, una cosa è certa: i nostri ormai vecchi politici locali non vedono lora di essere sostituiti, fate in fretta e non prendete esempi da loro perchè sareste vecchi prima di iniziare. AUGURONI
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