di Giovanna Telesca
Un amore quello per gli animali che le ha fatto meritare l’appellativo di “fatina dei cani” e che la porta ogni giorno a fare il giro delle contrade di Melfi, dalla Bicocca alla Maddalena, per assicurare cibo e affetto ai quei cani randagi che ormai la riconoscono e l’aspettano. Il tutto a spese proprie. E’ questa la storia di Carol Berardi, referente della Lega Nazionale di Difesa del Cane.
Mentre in altre regioni italiane il fenomeno randagismo sta assumendo proporzioni allarmanti nella realtà melfitana, almeno per il momento, questo triste fenomeno è sotto controllo grazie anche alla collaborazione proficua tra l’amministrazione comunale e le associazioni di volontariato.
“Attualmente – ha confermato Carol Berardi – stiamo vivendo una situazione di equilibrio. Ci sono circa una trentina di cani randagi”. “Si tratta comunque – ha aggiunto - di cani docili, sterilizzati e resterilizzazione che tra golarmente iscritti all’anagrafe canina in accordo con quanto previsto dalla legge”. “Anche se – ha puntualizzato – non so fino a quando durerà questa situazione”.
Intanto nella zona Monte Carbone, a 8 chilometri dalla cittadina federiciana, i lavori per la realizzazione del canile sono stati sospesi in attesa di ulteriori fondi necessari per ingrandirlo rispetto al progetto iniziale. “Il canile – ha puntualizzato Carol – deve essere solo la soluzione estrema per i cani gravemente malati e per quelli di comprovata aggressività”.
“Il fenomeno del randagismo – ha aggiunto – non si contrasta con i canili ma con la sterilizzazione delle cagne che, nonostante possa sembrare una prevaricazione sulla natura, costituisce un fattore importantissimo per la prevenzione di tale fenomeno. Uno dei nostri obiettivi è proprio quello di far capire, soprattutto nelle campagne, l’importanza della sterilizzazione che l’altro è gratuita ”. “Anche perché – ha puntualizzato – nella maggior parte dei casi il destino delle cucciolate indesiderate è la soppressione o l’abbandono”.
In prossimità dell’estate in cui il fenomeno dell’abbandono diventa ancora più preoccupante, Carol lancia un appello: ”Gli animali non sono un oggetto o un giocattolo di cui ci si può disfare in qualunque momento”. E poi conclude: ”Non comprate gli animali ma ricordate che all’interno dei canili c’è sempre un cane che vi aspetta”.