Attualità
03 giugno 2008
Carol Berardi da anni assiste e cura i cani randagi di Melfi

Randagismo a Melfi

di Giovanna Telesca

Un amore quello per gli animali che le ha fatto meritare l’appellativo di “fatina dei cani” e che la porta ogni giorno a fare il giro delle contrade di Melfi, dalla Bicocca alla Maddalena, per assicurare cibo e affetto ai quei cani randagi che ormai la riconoscono e l’aspettano. Il tutto a spese proprie. E’ questa la storia di Carol Berardi, referente della Lega Nazionale di Difesa del Cane.

Mentre in altre regioni italiane il fenomeno randagismo sta assumendo proporzioni allarmanti nella realtà melfitana, almeno per il momento, questo triste fenomeno è sotto controllo grazie anche alla collaborazione proficua tra l’amministrazione comunale e le associazioni di volontariato.

Attualmente – ha confermato Carol Berardistiamo vivendo una situazione di equilibrio. Ci sono circa una trentina di cani randagi”. “Si tratta comunque – ha aggiunto - di cani docili, sterilizzati e resterilizzazione che tra golarmente iscritti all’anagrafe canina in accordo con quanto previsto dalla legge”. “Anche se – ha puntualizzato – non so fino a quando durerà questa situazione”.

Intanto nella zona Monte Carbone, a 8 chilometri dalla cittadina federiciana, i lavori per la realizzazione del canile sono stati sospesi in attesa di ulteriori fondi necessari per ingrandirlo rispetto al progetto iniziale. “Il canile – ha puntualizzato Carol – deve essere solo la soluzione estrema per i cani gravemente malati e per quelli di comprovata aggressività”.

Il fenomeno del randagismo – ha aggiunto – non si contrasta con i canili ma con la sterilizzazione delle cagne che, nonostante possa sembrare una prevaricazione sulla natura, costituisce un fattore importantissimo per la prevenzione di tale fenomeno. Uno dei nostri obiettivi è proprio quello di far capire, soprattutto nelle campagne, l’importanza della sterilizzazione che l’altro è gratuita ”. “Anche perché – ha puntualizzato – nella maggior parte dei casi il destino delle cucciolate indesiderate è la soppressione o l’abbandono”.

 In prossimità dell’estate in cui il fenomeno dell’abbandono diventa ancora più preoccupante, Carol lancia un appello: ”Gli animali non sono un oggetto o un giocattolo di cui ci si può disfare in qualunque momento”. E poi conclude: ”Non comprate gli animali ma ricordate che all’interno dei canili c’è sempre un cane che vi aspetta”.

24 commenti per questo articolo
postato da Luigi70
15 gennaio 2010 @ 23.18
Una persona è stata aggredita da un branco di cani nei pressi delle scuole a VAlleverde; ha subito una lesione ad una gamba e probabilmente rimarra' claudicante per tutta la vita. Il canile è pronto ! Ma perchè l'Amministrazione Comunale non provvede a farlo entrare in funzione? Chi dovrà gestire il canile ? Ogni città degna di questo nome ha risolto il problema del randagismo; evidentemente MElfi, un piccolo paese dell'Italia MEridionale, non è all'altezza di fare il salto di qualità.
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postato da BICOCCA07
11 febbraio 2009 @ 12.23
Per danilo-carbone. Sapevo benissimo di essere fuori dal tema del randagismo, ma il mio è stato una provocazione nei confronti di tutti gli amici dei cani che di mattina presto, infreddoliti e imbaccuccati come befane, portano i loro amici a quattro zampe a compiere i loro bisognini quotidiano con le conseguenti sporcizie che si vedono dappertutto. Se credono di essere delle personi cvili e pulite si dotassero di paletta e sacchettino per raccogliere gli escrementi invece di lasciarli in giro.
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postato da danilo_carbone
31 gennaio 2009 @ 15.49
Per BICOCCA07: Avendo perfettamente ragione, sei accidentalmente incappata nel tipico errore sull’argomento randagismo. Io sono completamente d’accordo che debbano essere sanzionati gli atteggiamenti incivili dei proprietari di animali domestici. Ma se hanno un proprietario quegli animali non sono randagi! Per padregiuseppe: sappiamo che questi episodi accadono e quando accadono in nostra presenza li denunciamo (come certamente avrà fatto lei!) alle autorità competenti!
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“Il canile – ha puntualizzato Carol – deve essere solo la soluzione estrema per i cani gravemente malati e per quelli di comprovata aggressività”.
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