La nuova alleanza

Valvano (Psi): "Gli ospedali lucani non chiuderanno"

Nota a firma del segretario regionale Psi

Politica
Melfi lunedì 17 aprile 2017
di La Redazione
Livio Valvano © n. c.

Di seguito riceviamo e pubblichiamo nota a firma di Livio Valvano, segretario regionale del Psi Basilicata.

"La convergenza dei due GIANNI nello stesso giorno, il sabato che precede la SANTA PASQUA, fa pensare.

Gianni Perrino e Gianni Rosa intervengono nello stesso giorno, sullo stesso argomento, con il medesimo raggiro, significa che ci sono solo due ipotesi: alleati o competitori.

Dovremmo propendere per la seconda ipotesi, cioè quella che in apparenza vedrebbe il PARTITO DI GRILLO in competizione con LA DESTRA.

Eppure ci sarebbero le ragioni per non sottovalutare la prima: alleati per sconfiggere le forze di governo. D'altronde gli esempi sono oramai numerosi, vicini e lontani, a partire da Roma - l'alleanza capitale -, fino alla più vicina Pisticci; ma ne vedremo ancora.

Nel merito GIANNI al quadrato si lagna della pronuncia di incostituzionalità della legge regionale con cui, di fatto, la BASILICATA é riuscita a prorogare l'entrata in vigore della stretta sugli orari di lavoro dei dipendenti in sanità.

Un problema che sta lì da 15 anni, prorogato da leggi nazionali per oltre un decennio e che è ricaduto dopo tanto tempo sul Governo Pittella.

Quale è l'accusa? Pittella non avrebbe dovuto proporre e poi "costringere" il Consiglio Regionale a votare una legge regionale che si sapeva sarebbe stata poi annullata dalla Suprema Corte. Fin qui sembra logico il ragionamento, facendo però lo sforzo di stendere un velo pietoso sul "costringere" il Consiglio regionale ad approvare la legge.

Ciò detto, quello che i 2GIANNI non dicono è ciò che loro avrebbero voluto: LA CHIUSURA DEI REPARTI DEGLI OSPEDALI per mancanza di personale.

Si, perché proprio questa sarebbe stata l'immediata conseguenza derivante dalla nuova situazione determinata dalla direttiva comunitaria sull'orario di lavoro, se la BASILICATA non avesse approvato proprio quella legge messa sotto accusa e oggi cancellata dalla scorte Costituzionale

I 2GIANNI devono aver sofferto molto se la maggioranza di centrosinistra, tra cui il PSI lucano, é riuscita a trovare lo strumento per evitare la mattanza della sanità lucana. Certo che hanno sofferto, avrebbero voluto vedere il governo regionale reo di aver chiuso reparti e forse interi ospedali di fronte ai cittadini lucani.

Ma la GRILLOMICAnon dovremmo preoccuparsi degli interessi dei cittadini? Non avrebbero dovuto partecipare, votando anche loro quella legge per evitare la chiusura dei servizi?

Invece no, non solo hanno sperato nella mancata approvazione di quella legge ma oggi addirittura non trattengono il veleno, provando a sovvertire quella che è stata una manovra di emergenza che ha consentito di varare la legge di riordino della rete ospedaliera regionale: il provvedimento con cui la maggioranza di centrosinistra e il governo regionale hanno salvato e rilanciato il sistema sanitario regionale.

Sulla sanità non dovete scherzare, non dovete usarla come strumento elettorale. Su questi argomenti la gara si fa con le proposte alternative.

Ma fino a oggi, in due anni nessuno ha proposto alternative, non un accenno, nulla, solo una nervosa attività sotterranea tesa a FAR SALTARE IL BANCO, a spese dei cittadini lucani.

Rassegnatevi, il governo regionale, a differenza di quanto accaduto in altre regioni, come la vicina Puglia, dove il Governatore Michele Emiliano non é riuscito ad evitare la chiusura di ben 8 ospedali, insieme ai consiglieri di maggioranza sono riusciti a mantenere intatta la rete dei presidi ospedalieri in Basilicata.

Cari GIANNI, Vi é andata male, lo so, ma almeno non fate percepire la vostra sofferenza, a lungo andare correte il rischio di contrarre un'antipatica malattia professionale.

Si chiama politomania. É una patologia che la legge di riordino ospedaliero non ha incluso tra le prestazioni a carico del servizio pubblico".

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