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di Giovanna Telesca
La conferma di Pellecchia, e i rientri di Mitra e Guazzo sono le uniche pedine che Rodolfi ha deciso di cambiare nello scacchiere gialloverde in occasione della sfida odierna contro l’Igea Virtus.
Nessun timore, ma neanche la spavalderia che potrebbe essere dettata da una classifica che vede le formazioni distanti ben 23 lunghezze. L’approccio del Melfi è quello di una squadra che sa quanto la concentrazione e l’impegno possono essere decisivi, soprattutto quando si affrontano le ultime della classe.
Con l’intenzione di aggredire gli avversari siciliani spetterà all’esterno napoletano , tra i migliori nella sfida di domenica scorsa, l’arduo compito di spingere sulla fascia di sua competenza.
Sul versante opposto conferma per Lo Iacono, con El Kamch e Mitra a completare la linea mediana del campo.
Invariato invece, l’assetto difensivo con Vignati e Agius – ex di turno – a formare la coppia centrale e Marino e Vanacore a dar man forte sulle corsie esterne.
Cambia anche il terminale offensivo dove si rivede Guazzo, con Arcamone destinato a partire dalla panchina.
Contro il Manfredonia il bomber argentino comunque autore di una gara di umiltà e di sacrificio a favore della squadra, ha peccato di lucidità sotto porta, motivo per cui gli è stato preferito il compagno di reparto; per lui comunque la possibilità di rendersi utile nel corso del match.
Cambi che in ogni caso saranno suggeriti dall’andamento della gara stessa.