Clima e Territorio

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

La città
a cura di Mariada Cerullo
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Il clima è di tipo semi-continentale con inverni freddi e spesso nevosi ed estate fresche e temporalesche.

Vi è anche una notevole escursione termica sia diurna che stagionale.

In tutta l’area collinare che dalle pendici del Vulture scende alla vallata dell’Ofanto il clima è più mite d’inverno con temperature estreme che in rarissimi casi scende sotto lo zero gradi centigradi.

In particolare il clima risulta più caldo nella parte occidentale della subregione del Vulture-Melfese dove la temperatura media annua supera i 20 °C.

Nella parte Orientale il clima è più fresco ed uniforme con temperature medie di 17 °C ed è favorevole alle coltivazione nel periodo maggio-ottobre.

Le precipitazioni cadono in media per 750 mm all’anno.

Le quantità vanno aumentando con l’altitudine da Nord Est verso Sud Ovest, passando da 500 mm nell’area Nord Est, ad oltre 800 mm all’anno tra il Monte Vulture ed i laghi di Monticchio,  come a Melfi a causa della sua ubicazione ed esposizione.

Il 65% delle precipitazioni cadono nel semestre autunno-inverno, un quarto della pioggia annua cade in primavera favorendo lo sviluppo  vegetativo.

L’edificio vulcanico del Vulture, vulcano spento, 1326 m s.l.m., ha forma tronco-conica e la sommità è caratterizzata da una cresta irregolare con sette cime tra cui la più alta è denominata “Pizzuto di Melfi” (m 1326). Su quest’ultima è stata posta una grande croce per volontà di Mons. Camassa a ricordo del Giubileo del 1900. La base dell’edificio ha contorno sfrangiato e si sviluppa a quote diverse, in conseguenza dell’adattamento delle preesistenti forme del terreno e a causa delle successive azioni erosive. L’età del Vulture è post-calabriana, circa 800.000 anni fa, la sua attività si è esplicata fino al pleistocene medio (circa 400.000 anni fa).

Studi recenti fanno corrispondere gli ultimi prodotti vulcanici a circa 140.000 anni fa.

In alcune lave ed in particolare in quelle che costituiscono il basamento del centro storico vi è un’alta concentrazione di un particolare minerale: l’HAUYNA, che si presenta in cristalli molto sviluppati.
Questa particolarità è unica al mondo e per questo motivo tali rocce sono denominate HAUYNOFIRO di Melfi.

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