Età Sveva

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

La città
a cura di Mariada Cerullo
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Federico II di Svevia, l’erede di Costanza d’Altavilla e di Enrico VI, nasce il 26/12/1194  a Iesi nelle Marche e gli viene dato il nome di Federico Ruggero II.

Perde il padre quando ha solo tre anni e la madre affida il piccolo alla protezione  del papa Innocenzo III.

Morta anche la madre nel 1198 Federico acquista una maturità molto precoce.

Studia molto ed acquisisce, grazie all’ingegno di cui è dotato ed ai suoi validi precettori, con facilità la cultura greco-araba già promossa dai Normanni in Sicilia.

Ancora giovanetto impara a parlare il latino, il greco, l’arabo, il francese ed il tedesco.

Non è molto alto ma è ben proporzionato, ha i capelli rossi ed è d’aspetto attraente e maestoso.

All’età di 14 anni si proclama maggiorenne e, su consiglio del Papa, sposa Costanza d’Aragona rafforzando il possesso del regno di Sicilia, che è dilaniato da lotte intestine.

Nel 1208 Federico II fa imprigionare i baroni ribelli e si circonda di fedeli collaboratori, una schiera di giureconsulti, tra i quali  emerge la figura del notaio capuano Pier delle Vigne.

Richiama l’amministrazione della giustizia, revoca molte concessioni feudali, doma la rivolta dei Saraceni che trasferisce a Lucera, che diventa una fiorente dimora agricola e militare, dove risiede  il contingente più devoto all’Imperatore.

Nel 1212 Federico II è eletto Re di Germania, di Sicilia e di Puglia ed è designato all’Impero.

E’ abile nelle arti cavalleresche ed eccellente nella caccia con il falcone, sulla quale scrive il Trattato “ De arte venandi cum avibus”.

La sua corte è un vivissimo centro di arte e di cultura.

Per assicurarsi l’alleanza della chiesa promette al papa Innocenzo III di organizzare una crociata ma, divenuto papa Onorio III, riesce ad ottenere una dilazione per la realizzazione della crociata.

Nel 1220 fa eleggere, dai principi convenuti nella chiesa di Francoforte, all’insaputa del Papa, il proprio figlio Enrico come re dei Romani.

Il 22 Novembre del 1220 Federico II viene incoronato Imperatore dallo stesso Pontefice nella Chiesa di S. Pietro in Roma.

Federico II è a Melfi, frequentemente e sicuramente, negli anni 1221 – 1224 – 1225- 1228   ed interviene nell’opera di ristrutturazione del Castello e delle Mura.

Successivamente il papa Gregorio IX gli intima di organizzare la Crociata sotto pena di scomunica.

L’Imperatore parte da Brindisi ma, per una grave epidemia, è costretto a tornare indietro e viene scomunicato.

Nel 1230 conduce a termine la Crociata ottenendo la restituzione di Gerusalemme e riconciliandosi così col Papa.

Fa guerra a molte città italiane, batte la II lega Lombarda, occupa la Toscana e saccheggia Benevento.

Arriva fin sotto le mura di Roma e sconfigge l’esercito pontificio.

Il papa Innocenzo IV bandisce, allora, una crociata contro Federico II che viene battuto dai Parmensi e dai Bolognesi, che prendono prigioniero il figlio Enzo, re di Sardegna, che muore in prigione.

L’Imperatore protegge ed incoraggia commercio, industria ed agricoltura.

Conia la moneta imperiale  l’“Augustale”.

Nel 1231 promulga nel Castello di Melfi le “Costituzioni di Melfi” o “Liber Augustalis”, Codice unico di leggi per l’intero regno di Sicilia, opera di grandissima importanza nella storia del diritto.

L’Imperatore trascorre a Melfi e dintorni, soprattutto al castello di Lagopesole, i momenti di riposo, anche perché le foreste del Monte Vulture sono adatte per il suo svago preferito, la falconeria o caccia col falcone, tradizione ancora oggi seguita da molti appassionati.

Federico II usa il castello come tesoreria regia e come prigione.

Costruisce una nuova reggia a Foggia e fonda a Napoli una delle prime Università della storia.

Oltre alla prima moglie Costanza d’Aragona, sposa Iolanda di Brienne ed, in seguito, Isabella d’Inghilterra.

Nel 1232 ospita il marchese di Monferrato e sua nipote Bianca  Lancia, donna di cui si innamora e da cui ha il figlio naturale Manfredi.

Nel 1241 trattiene nel castello come prigionieri due cardinali e dei vescovi francesi e tedeschi, che avrebbero dovuto partecipare ad un concilio convocato dal Papa per deporlo.

L’Imperatore Federico II, Stupor mundi, colto improvvisamente da febbri intestinali muore a Castel Fiorentino, in Puglia, nel 1250.

Gli succede il figlio Corrado che nel 1252 viene a Melfi ed è riconosciuto re da tutti i baroni.

A Corrado succede il figlio Corradino sotto la tutela di Manfredi che conquista l’appoggio degli Aragonesi e  viene contrastato dal papa Clemente VII, che chiama in Italia Carlo D’Angiò, fratello del re di Francia.

I Francesi sconfiggono a Benevento ed a Tagliacozzo le truppe di Manfredi che cade nella battaglia e di Corradino, che viene fatto decapitare nella piazza di Napoli nel 1269.

Finisce così la discendenza maschile degli Hohenstaufen.

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