La competizione, giunta alla sua nona edizione, si è svolta venerdì scorso

Uno studente melfitano primo classificato al Certame internazionale Bruniano

I concorrenti si sono confrontati sull'opera di Giordano Bruno

Attualità
Melfi lunedì 30 aprile 2012
di La redazione
Melfi - Liceo Scientifico Federico II di Svevia
Melfi - Liceo Scientifico Federico II di Svevia © melfilive

È con grande soddisfazione che il Liceo Federico II di Svevia di Melfi si è classificato primo tra i licei scientifici d’Italia in gara nel Certame Internazionale Bruniano, surclassando anche i licei classici, più numerosi come presenze.

La competizione, che è giunta all’undicesima edizione, si è svolta a Nola venerdì scorso.

Quarantanove sono stati gli Istituti Superiori e quattro quelli Universitari di tutta Italia coinvolti nella competizione che, patrocinata dal Ministero per i Beni Culturali della Repubblica Italiana e organizzata dal Liceo Classico “G. Carducci” di Nola, è sicuramente la più grande e importante manifestazione culturale dedicata a Giordano Bruno ed alla filosofia che si svolge in Italia.

I concorrenti si sono confrontati sull’opera bruniana “La Cabala del Cavallo Pegaseo con l’aggiunta dell’Asino Cillenico”.

Tra le 173 “giovani menti eccellenti” figurava il team del liceo di Melfi, costituito dai tre lodevoli alunni Sonnessa Antonio, D’Amico Gianni e Luigi Cuseo preparati per la prova dalla loro insegnante di filosofia Buonadonna Maria.

Il vincitore, Luigi Cuseo, che degnamente ha saputo rappresentare e far salire sul podio il Liceo melfitano ha commentato così il suo successo: “Amo la filosofia e mi affascina il pensiero di Bruno. E’ stata un’esperienza fantastica al di la del premio in denaro. Un’esperienza di vita che dà valore al dialogo e al confronto, che suggella le amicizie tra ragazzi di tutta l’Italia.

Ringrazio quanti hanno reso possibile tutto ciò, il preside del Liceo di Melfi Corbo Michele e in particolare la mia professoressa Buonadonna Maria, che con dedizione e amore per la filosofia mi ha insegnato il valore della libertas philosophandi tanto cara a Giordano Bruno.”

 

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