Coinvolti 13 formatori, di cui 2 provenienti dal Regno Unito, 1 dalla Spagna, 5 dalla Svezia e 5 dall'Italia

Melfi, il teatro come metodologia “europea” per trovare lavoro

Una settimana di formazione

Attualità
Melfi martedì 11 settembre 2018
di La Redazione
Un momento del corso
Un momento del corso © n. c.

Competenze soft (soft skill), ovvero di tipo relazionale, comunicativo e organizzativo, inclusione sociale e metodologie formative innovative sono tre elementi ritenuti strategici dalla Commissione Europea per favorire l’imprenditorialità e facilitare la ricerca del lavoro. Tre elementi fondanti del progetto Erasmus+ “Fake it till you make it” (letteralmente “Recita un’azione finché non la fai realmente”), finanziato dalla Commissione Europea, in cui il teatro diventa una metodologia innovativa per sviluppare nei gruppi sociali a rischio o che subiscono discriminazioni nella ricerca di lavoro (tra cui donne, lavoratori oltre i 50 anni, persone sotto i 24 anni, minoranze etniche, migranti, persone con disabilità o che vivono in aree remote, a basso reddito), l’approccio e la resilienza necessari per entrare e collocarsi nel mondo del lavoro.

L’operatività del progetto entra nel vivo con una settimana di formazione - dall’11 al 15 settembre - che si svolgerà a Melfi, nella sede dell’Albero, e che vedrà coinvolti 13 formatori, di cui 2 provenienti dal Regno Unito, 1 dalla Spagna, 5 dalla Svezia e 5 dall'Italia.

Le prime 4 giornate di workshop saranno condotte da Mervi Jaako e Ylva Schönfeldt del Norrbottensteatern. Sarà testato il metodo “Spot-On!” sviluppato dal teatro svedese e rivolto ai giovani che non hanno terminato le scuole superiori e che hanno difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Attraverso vere e proprie rappresentazioni teatrali, che simulano però situazioni reali, Spot-On riesce a rafforzare la cooperazione, le doti comunicative e creative, ma anche le competenze imprenditoriali e manageriali, necessarie per entrare in contatto con i datori di lavoro e, soprattutto, per diventare adulti.

L’ultima giornata di workshop del progetto “Fake it till you make it” sarà condotta da Vania Cauzillo della Compagnia teatrale L’Albero e sarà dedicata a un’applicazione della Teoria delle Intelligenze Multiple di Howard Gardner. Secondo tale teoria non esiste una facoltà comune di intelligenza, bensì diverse forme, ognuna indipendente dalle altre: intelligenza linguistica, visivo-spaziale, logico-matematica, naturalistica, inter e intra-personale, cinestetica e musicale. Conoscere quali sono le intelligenze predominanti di ogni individuo significa rendere accessibile qualsiasi tipo di conoscenza ed è su questi presupposti che la compagnia teatrale lucana sta sviluppando una metodologia formativa che applica tale teoria al teatro e ad altri contesti di apprendimento non-formale.

Nei prossimi mesi, saranno organizzati altri laboratori sul territorio per testare il metodo con giovani lucani e, successivamente, nei paesi europei coinvolti nel progetto “Fake it till you make it”.

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