Ucraina uccisa a Melfi, fermato il convivente

Cronaca
Melfi sabato 24 dicembre 2011
di La redazione
© n.c.
Sono bastate alcune ore per stringere il cerchio intorno al presunto assassino di Mariya Alferenok, badante ucraina, 53 anni, trovata morta nella sua casa di Via Porta Calcinaia, stradina del centro storico di Melfi a ridosso del castello federiciano.

Il convivente e' stato fermato nella nottata dai Carabinieri della Compagnia di Melfi con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla ''gelosia morbosa'' che lo aveva spinto a schiavizzare la donna.

Sarebbe stato proprio lui a segnalare la presenza del cadavere e richiedere l’intervento dei militari che, giunti immediatamente sul posto, hanno da subito intuito che il decesso era avvenuto per percosse.

Sul volto della vittima infatti, ritrovata distesa a letto, erano presenti evidenti tumefazioni.

Preziosa per la risoluzione del caso la collaborazione degli uomini del Nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Potenza che hanno effettuato i rilievi tecnico – scientifici. Dalle dichiarazioni dell’arrestato, V. Y., erano emerse da subito delle contraddizioni.

All’origine del gesto folle ci sarebbe la morbosa gelosia dell’uomo che più volte avrebbe violentato la compagna.

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