Straordinaria occasione di promozione per l'intero sistema culturale lucano

Pinacoteca D'Errico, inaugurazione mostra in Canada

A sugello di una collaborazione internazionale

Cultura
Melfi mercoledì 30 maggio 2018
di La Redazione
Pinacoteca d Errico
Pinacoteca d Errico © n. c.

Toronto, Istituto Italiano di Cultura, lunedì 4 giugno alle ore 18.00. Sono queste le coordinate relative a un appuntamento storico per la Pinacoteca e Biblioteca Camillo d’Errico. Più in generale, si tratterà di una straordinaria occasione di promozione dell’immagine della Basilicata all’estero e dell’intero sistema culturale lucano.

A sugello di una collaborazione internazionale che, negli ultimi tempi, è stata costruita tra l’Ente Morale Camillo d’Errico, l’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, il Comune di Palazzo San Gervasio e il Polo Museale della Basilicata, in quella data verrà infatti inaugurata nella cittadina canadese una deliziosa mostra centrata sulla Giovane contadina di Giuseppe Bonito (Castellammare di Stabia, 1707 – Napoli, 1789).

Si tratta senza dubbio di una delle immagini più iconiche della pittura napoletana del Settecento e dell’intera arte lucana di epoca moderna, un’opera che immortala un’ammaliante bellezza mediterranea, che già Camillo nel 1889 battezzò pubblicamente con il nome del Bonito, che a lungo è stata erroneamente attribuita a Gaspare Traversi e che, oggi come ieri, è destinata a imprimersi nella memoria dello spettatore sin dal primo sguardo.

Oltre ai rappresentanti della comunità lucana in Canada e del Comune di Toronto, nella circostanza saranno presenti Giuseppe Pastorelli, Console Generale d’Italia a Toronto, Alessandro Ruggera, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, Mario Saluzzi, Conservatore della Pinacoteca e Biblioteca Camillo d’Errico e Mauro Vincenzo Fontana, Curatore della Pinacoteca d’Errico.

Ma per l’Ente Morale Camillo d’Errico, l’iniziativa di Toronto rappresenta solo il colpo d’avvio di una stagione estiva straordinariamente ricca di eventi e segnata da collaborazioni dal respiro internazionale. Nel mese di giugno, infatti, nella residenza palazzese di Camillo prenderà forma una nuova rassegna dedicata alla quadreria allestita dal grande lucano ottocentesco. Una mostra che, nell’anno del cibo italiano promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, non poteva non richiamarsi a questo argomento, convocando a Palazzo San Gervasio una selezionata rappresentanza di libri posseduti da Camillo sul tema e, soprattutto, una trentina di dipinti (tra i quali lo spiritoso Ragazzo con fiasco di vino di Gaspare Traversi, la sensazionale Natura morta con colombe del Maestro di Palazzo San Gervasio e le Scene pastorali di Pietro Bardellino) che esaltano ad ampio raggio e su diversi livelli la valenza culturale del cibo.


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